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09.03.2010 - Un obiettivo molto particolare destinato ad utilizzi creativi.
Prova Nikkor-C 500mm f/8 Reflex  
Gli obiettivi reflex sono obiettivi con specchi al posto delle lenti, un po' come avviene per i pentaprismi e i pentaspecchi, che sono molto piu' economici.

La luce entra dal vetro frontale, viene riflessa da uno specchio sul fondo e viene nuovamente riflessa da uno specchio posto al centro del vetro frontale prima di colpire il sensore o la pellicola. Quindi in sostanza la lunghezza focale reale viene moltiplicata per tre: una lente reflex lunga fisicamente 15 cm diventa un 450mm. Un piccolo telescopio spaziale, insomma. ;-)

Il grande vantaggio degli specchi e' che riflettono completamente, con perdite quasi nulle, la luce che li colpisce, a differenza delle lenti che ne assorbono sempre una piccola quantita'. Gli obiettivi con molte lenti (pensiamo agli zoom) soffrono infatti di una marcata dispersione della luce rispetto ai fissi che costringe i progettisti ad artifizi tecnici come i materiali diffrattivi o i rivestimenti antiriflesso ai nanocristalli.

Il lato economico non e' tuttavia l'unico fattore a favore dei reflex rispetto ai fissi, c'e' anche quello della portabilita': laddove un Nikkor 500m f/4 fisso VR pesa oltre 3 kg, un 500 reflex sta tranquillamente sotto il chilo.

Lo scotto maggiore da pagare e' l'assenza di un diaframma regolabile: qui infatti il diaframma e' fisso (assente) e definito in fase di progetto. Il Nikkor 500mm Reflex piu' comune e' f/8, ma ne esiste anche una versione f/5, entrambi non autofocus.

Maggiori informazioni le trovate qui:

http://www.mir.com.my/rb/photography/companies/nikon/nikkore...

Dato un diaframma cosi' chiuso, avrete bisogno di un bel mirino luminoso per mettere a fuoco manualmente. Se avete una reflex APS-C, avrete difficolta', a meno che il soggetto non sia perfettamente illuminato.

Lo sfocato, se la distanza tra soggetto e sfondo e' maggiore di quella tra soggetto e fotocamera, non e' poi cosi' male come vorrebbe il luogo comune (Foto 1).





Foto 1 - Lo sfocato e il diaframma fisso



Nella medesima foto potete vedere come le punte piu' a destra della cancellata (che era inclinata rispetto al piano di fuoco) siano gia' fuori fuoco: dato che il diaframma e' fisso, non potete chiuderlo per ottenere maggior profondita' di campo (ne' tantomeno aprirlo per staccare maggiormente lo sfondo).

Nella foto 2 invece, data la distanza ravvicinata tra soggetto e sfondo, potete notare che lo sfocato e' quantomeno "articiale" e "disturbante".






Foto 2 - Lo sfocato a distanza ravvicinata



Se pero' sfruttate le caratteristiche ottiche del Nikkor 500 (o dei suoi equivalenti Tamron e Minolta), potete ottenere effetti gradevoli come quello che potete vedere nella foto 3.






Foto 3 - Lo sfocato con i circoletti



In conclusione, il Nikkor 500 Reflex non puo' certo sostituire un 500 fisso (anche perche' non e' dotato ne' di autofocus, ne' di stabilizzatore), ma in alcuni casi come la caccia fotografica durante un trekking in montagna puo' tornare utile, per la sua leggerezza e compattezza insuperabili a queste focali.



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