Blog di fotografia digitale e tradizionale a cura di BroadStudio.com

Novità Prove Tecnica Camera Oscura Antiquariato Gallerie
Iscriviti!
28.04.2010 - Un dispositivo che, nel bene o nel male, rimarra' nella storia dell'informatica.
Broadstudio's Photoblog prova l'Apple iPad  
Di Apple iPad abbiamo gia' parlato e abbiamo detto che per i fotografi e' un ottimo strumento che puo' sostituire il classico book o il campionario di lavori da mostrare ai clienti.

Ora faccio qualche considerazione sull'utilizzo a tutto tondo di questo nuovo e rivoluzionario tablet.

La versione che ho sottomano e' la 16 GB senza connettivita' 3G (e senza GPS), percio' non posso provare la connessione in mobilita', che tuttavia mi aspetto del tutto similare a quella dell'iPhone e percio' molto dipendente dalla qualita' del servizio del vostro operatore telefonico preferito.

Mi connetto dunque in Wi-Fi e comincio a navigare su Internet.

Sono vicino all'access point dunque la connessione e' stabile e col massimo numero di tacche, le pagine si scaricano fluidamente e soprattutto per chi e' abituato alla navigazione sull'iPhone (ricordiamo che l'iPad e' dotato del medesimo sistema operativo e cioe' iPhone OS 3.2), le operazioni di zoom e adattamento alla larghezza dello schermo con le dita sono molto comode e rendono Safari impareggiabile per la fruizione di contenuti in mobilita'.

Dopo un po' mi accorgo di due cose: la prima, sto usando l'iPad prevalentemente in orizzontale. Al contrario di iPhone, infatti, si e' portati a considerare il display alla stregua di un monitor del PC o del MAC, e percio' risulta molto piu' naturale la visione orizzontale. L'iPad dal canto suo non ha nessun problema a funzionare in tale modalita', che sembra supportata da tutte le applicazioni.

La seconda cosa: l'iPad e' pesante. Dopo un po' di utilizzo ve ne accorgerete. L'idea e' quella di avere in mano un blocco di metallo (ed infatti tale e'), piuttosto che un bloc notes. Vi troverete infatti ad appoggiarlo sulle gambe se siete seduti sul divano o a letto, oppure appoggiato sul tavolo (magari nella sua custodia) se siete alla scrivania.

Lo schermo e' piatto e lucido: quindi se avete una finestra vicino dovrete cercare un posizione per evitare i riflessi, che risultano abbastanza fastidiosi. La versione antiglare, che esiste per i Mac Book, non e' prevista: chissa', forse uno schermo leggermente ricurvo avrebbe limitato un po' l'insorgere di questo problema. Pur essendo oleofobico, inoltre, le ditate rimangono e dovrete pulirlo spesso.

Ora voglio leggere un libro: ne possiedo svariati in PDF e voglio provare la lettura sull'iPad. Dato che non posso connettermi direttamente ad una cartella condivisa in rete, provo a mandarmelo in mail per scaricarmelo sull'iPad ma, sorpresa, questo non lancia l'applicazione per la lettura dei libri, ma Safari col suo plugin per leggere i PDF.

iBooks infatti non supporta il formato .pdf ma .epub: percio' con i PDF mi posso scordare di scorrere le pagine con l'applicazione dedicata e se devo andare a pagina 150 mi devo consumare il dito scorrendo tutte e 149 le pagine precedenti. Questo succede ad esempio consultando il manuale d'uso che e', per l'appunto, in PDF.

Inoltre anche disponendo di file gia' in formato .epub, e' necessario passare attraverso la sincronizzazione iTunes, con tutti i problemi che essa comporta se l'iPad e' utilizzato da piu' persone con account diversi. La possibilita' di avere account multipli in contemporanea, come avviene sul Mac collegandosi con utenti diversi, non e' infatti prevista. Cio' significa, ad esempio, che se io carico i miei libri mettendoli nell'apposita sezione iTunes, e poi un'altra persona vuole caricare i suoi seguendo la stessa procedura, i miei risulteranno cancellati !

La lettura dei libri nel formato nativo invece e' molto gradevole: le pagine si sfogliano con un'animazione che ricorda un normale libro (in questo caso e' piu' naturale tenere l'iPad in verticale per massimizzare la grandezza della singola pagina) e non massacra troppo gli occhi, sebbene non sia cosi' riposante come quella uno schermo eInk tipo il Kindle di Amazon.

In definitiva, l'iPad si configura come uno strumento strettamente personale: se volete farlo usare anche a vostra moglie, ad esempio, dovrete scegliere tra condividere le stesse foto, gli stessi libri e gli stessi siti Internet, oppure comprarne un secondo esemplare.




Letto 753 volte


BroadStudio's Photoblog Copyright (C) 2006-2010 BroadStudio.com
Web: http://www.broadstudio.com - E-mail: info@broadstudio.com